Sabato 26 Luglio – Palazzo Albano-Gaeta 17.00-18.30

Imaginaria Civica

Forse non c’è mai stata più urgenza di immaginare e agire cambiamenti che sembrano impossibili. La tecnologia e l’economia corrono più veloci di noi, mentre il pianeta subisce trasformazioni irreversibili. Guerre, disuguaglianze e crisi climatiche si moltiplicano, ma restiamo fermi, incapaci di reagire.
La storia ci insegna che ogni grande trasformazione nasce dall’immaginazione e dall’azione. È necessario riscoprire il valore dell’azione collettiva e della consapevolezza critica, ripensando l’economia e la società per superare le disuguaglianze sistemiche che limitano il futuro di molti.
Non possiamo limitarci a discussioni sterili: serve radicalità culturale. Intelligenza e volontà devono unirsi a una speranza attiva, capace di generare nuove visioni. La cultura, l’educazione e la comunità sono strumenti essenziali per costruire nuovi orizzonti. Anche la scienza, l’arte e l’innovazione sociale hanno un ruolo fondamentale: la scienza offre strumenti per comprendere e affrontare le sfide globali, l’arte alimenta la sensibilità e l’immaginazione, mentre l’innovazione sociale sperimenta nuovi modelli per una convivenza più giusta e sostenibile. A questo si affianca il sapere concreto dei contadini, degli artigiani e di chi lavora con le mani, portatori di conoscenze essenziali per radicare il cambiamento nella realtà quotidiana.
Imaginaria Civica nasce per intrecciare anima, corpo, terra, relazioni e futuri. Attraverso il pensiero collettivo di artigiani dell’immaginario, sarti di comunità, agitatori culturali, agricultori e di ogni essere vivente e non della terra vuole essere un laboratorio di trasformazione.

Come diceva Italo Calvino, “il futuro non è quello che verrà, ma ciò che immaginiamo e costruiamo“. La sfida è coltivare l’immaginazione come strumento politico, la cultura come spazio di incontro e la comunità come orizzonte di senso. Perché il futuro non si attende: si immagina e si costruisce, insieme.

La Scatola di latta

Siamo un gruppo di vecchi e nuovi amici che promuove da una decina d’anni iniziative civico culturali in tutta Italia, e in particolare in Salento. Nel maggio 2021 abbiamo fondato l’associazione di promozione sociale “La scatola di latta”.
La nostra filosofia si può riassumere con queste 3 parole “Luoghi/Storie/Persone”.
Organizziamo passeggiate civico culturali “inedite” nei paesini e nei paesaggi del Salento e del Meridione e promuoviamo iniziative civico culturali coinvolgendo scrittori, imprenditori, musicisti, storici, anziani, bambini, artigiani, associazioni, “diversi” come noi.
Promuoviamo erranza, relazioni e conoscenza. Custodiamo, inoltre, storie di restanze e partenze dal Mezzogiorno.

Gianluca Palma (custode della scatola e promotore di Daìmon A scuola per restare) laureato in Scienze dello sviluppo e Master in Management e Governance del Territorio. Appassionato alle tematiche dello sviluppo, in particolar modo del Mezzogiorno d’Italia. Dal 2010 al 2022 ha collaborato con il Centro di Formazione Programma Sviluppo. Da aprile 2022 lavora per ARPAL Agenzia regionale per le politiche attive Puglia presso il Centro per l’impiego a Casarano (LE).
Si diletta a scrivere poesie, articoli e saggi di natura sociale, culturale ed economica. Dal 2010 collabora con diversi giornali e webzine. E’ blog editor ed autore per i blog di riflessione economia e sociale Sviluppo Felice. Ideatore del progetto Le tesi del Salento rivolto ai laureati salentini nel mondo. Ha conseguito diversi premi e riconoscimenti in concorsi internazionali e nazionali di poesia e di saggistica economica. Le sue opere sono state pubblicate in riviste, antologie e libri. Ha ideato dei concorsi di poesia e organizzato delle presentazioni letterarie.
In questa fase della vita desidera ascoltare e apprendere dai paesaggi, paesini e paesani. Si definisce un “artigiano dell’immaginario”. Affamato cronico di sapere! Nel 2020 ha lanciato lo “Spaesario Salentino”.