Giovedì 2 luglio – Castello Aragonese – 20.45

Un documentario musicale sulla fine del mondo; una fine così sottile da svolgersi sotto i nostri occhi. Negli ultimi vent’anni, numerose specie di uccelli sono scomparse rapidamente dalla Lettonia e dall’Europa, comprese quelle celebrate da secoli nelle antiche canzoni popolari lettoni. Senza questi uccelli, verrebbe meno anche la struttura mitologica e il modo stesso di percepire il mondo propri della cultura lettone. Cinque attori e un coro intraprendono una performance itinerante attraverso la Lettonia, incontrando la ballerina gialla, l’allodola eurasiatica, il picchio dorsobianco, il re di quaglie e il francolino di monte: uccelli le cui voci risuonano ormai sempre più raramente nei boschi e nei campi, soffocate dall’attività umana. Che cosa ne sarà di noi se il mondo che continuiamo a cantare dovesse scomparire del tutto? Scompariremo anche noi insieme a lui?

Durata 87 min

Lettonia

2025

Anteprima Italia

Krista Burāne è una regista, sceneggiatrice, documentarista e artista teatrale lettone. Il suo lavoro spazia tra cinema documentario e d’animazione, teatro e arti interdisciplinari. È nota per la capacità di coniugare immagini poetiche, riflessioni filosofiche e contaminazione tra generi, esplorando il rapporto tra esseri umani e natura. Ha conseguito un Master in Regia Cinematografica presso la Latvian Academy of Culture nel 2011 e un Master in Filosofia presso l’Università della Lettonia nel 1996. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi ruoli, tra cui regista teatrale e cinematografica, montatrice, fotografa, drammaturga e sceneggiatrice. Dal 2020 fa parte del Consiglio Consultivo per il Teatro del Ministero della Cultura lettone; in precedenza è stata esperta del Centro Nazionale del Cinema della Lettonia (2018–2019) e docente presso la Latvian Academy of Culture (2016–2019).